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Oggi muore la Costituzione PDF Stampa E-mail
Urla dalla coscienza
Venerdì 11 Giugno 2010 08:23
uccisa la costituzioneChe il 10 giugno non portasse fortuna al nostro Paese era già dimostrato, questa data era già stata occupata da un dittatore tanti anni fa.
Applaudito dal 60% degli italiani aveva avuto la brillante idea di fare un po' di guerre per se, facendole passare come un bisogno di crescita della popolazione.

Fino a poche ore fa vivevo abbastanza tranquillo, conscio o illuso del fatto che la storia ci avrebbe insegnato qualcosa; si vabbè non sta andando benissimo ma mai e poi mai certi limiti verranno superati.
D'altronde, il 60% degli italiani dell'ultima volta insieme al rimanente 40% avevano ben pensato, al fine di evitare il ripetesi di episodi simili, di dotarsi di una COSTITUZIONE.
Diceva una frase di una canzone di Sting "... history will teach us nothing...", fa venire i brividi ma aveva ragione, ci siamo dimenticati tutto ed è ritornato questo malaugurante 60%.
Che me ne voglia fare una ragione o meno, purtroppo oggi si è chiuso un ciclo, si è chiusa una sfida che gli italiani hanno perso senza nemmeno rendersene conto, enon il 60% ma il 100%... come l'altra volta.

15 anni fa, un poco più che aspirante muratore (l'impresa era del babbo) ha capito che lavorare in un cantiere sarebbe stato faticoso e di sicuro un destino inaccettabile.
Se a me la vita ha spiegato sin da subito che c'erano delle regole di convivenza da rispettare, lui il problema se lo è posto solo quando la giustizia è andata a chiedergli conto di una certa quantità di "affari poco chiari". E' stato allora che la fine ha avuto inizio, quando nella sua mente ambiziosa ha iniziato a prendere forma un'idea, quella di essere al di sopra di tutto, ingiudicabile perchè nulla era più importante del suo stesso giudizio.
Come il più grande degli hacker non svela il suo piano, se non a pochissimi che sono disposti a credergli ed appoggiarlo nella guerra ai mulini a vento, perchè come tale doveva apparire l'idea di cambiare la COSTITUZIONE, estremamente sbagliata e squilibrata a suo sfavore. (..ovvio era stata fatta apposta per tutelarsi da persone come lui).
Come il più grande degli hacker studia debolezze e strumenti necessari. Capisce sin da subito che senza comunicazione, ovvero senza la possibilità di parlare alla gente, a tanta gente, il piano non avrebbe potuto realizzarsi.
Quì ha la prima conferma che fare il muratore non era la scelta giusta. Un muratore avrebbe risolto il problema costruendo un alto palazzo e un bel balcone da cui esporsi, ma 50 anni dopo si rischia solo di prendersi i pomodori, troppo riconoscibili.
Ormai l'edilizia col 20% alla politica aveva fatto il suo tempo e prodotto il "fieno in cascina" , non rimaneva che scambiare carriole, gru, e camion con televisioni e radio, meglio dei balconi e protette dai pomodori e sicuramente meno costose di un palazzo, almeno a quel tempo. Oggi valgono molto di più perchè hanno dimostrato la potenza che hanno aldilà della monnezza che producono, tanto hanno comunque finanziamenti che glielo permettono.
Il martello nasce involontariamente con una duplice funzionalità: piantare un chiodo o piantarlo in testa a qualcuno; quello che ci dovrebbe far scegliere è la nostra scala di valori capace di discernere tra un chiodo e una testa.
Purtroppo quando uno ha in mano un martello, anche se riteniamo naturale un uso corretto dobbiamo sempre farci venire un piccolo dubbio perchè poi succede che una cosa che può essere usata per divulgare cultura viene invece utilizzata per demolirla.
Avere un'avversario alla propria bassezza è sempre ciò che si augura il malfattore, se troppo acculturato o intelligente potrebbe capire il trucco e si ritorna alla storia dei pomodori.

Quando la cultura e i valori sono demoliti, ovvero si vive in un paese che non sa più cosa fare trovandosi preda di rapinatori mascherati da governanti ecco che viene il momento di entrare nella cabina telefonica e mettere la maschera di superman sopra quella dei bassotti.
Qualcuno che lo conosceva ha tentato flebili urli inascoltati, gli altri incominciavano veramente a credere che fosse "uno di noi", d'altronde se ce lo fossimo dimenticati ci potevano aiutare quei cartelloni 10metrix6 col presidente operai, cantante, nano e ballerino.
Via dai... ci è riuscito... se non altro era simpatico, buffo in quei voli pindarici che faceva.
Nessuno capiva perchè affittava campi di calcio dove giocava solo lui e vinceva .. oggi forse è un po' più chiaro.
Bene, la faccia era fatta, lievi ritocchi comunicativi erano sempre possibili nel corso del tempo.

Torniamo a ragionare da hacker, ho il target, ho gli strumenti, so di cosa voglio impadronirmi, cosa mi manca se non capire dove è custodito e come e chi può accedervi.
Facile, sono dati pubblici, tutto ciò che mi serve sta nella COSTITUZIONE e possono accedervi uomini politici che godono di un ampio, ampissimo consenso, non va in mano al primo che passa.
Man mano che vi elenco il piano provate a fare anche un approssimativo conto dei costi, vi renderete conto di quanto era l'iniziale "fieno in cascina".
Ora gli elementi per incominciare l'attacco ci sono tutti, sarà lunga, ci saranno vittorie e sconfitte ma le seconde serviranno solo a capire che non si è stati abbastanza spregiudicati nell'attacco. Un'azzardo in un attacco! Ci si gioca il tutto per tutto fino all'essere scoperti e puniti, ma d'altronde quel rischio c'era ugualmente...
Per il consenso non c'era problema: il "pirla" coi soldi, al bar, a Milano, ha sempre fatto comitiva...
Di gente scartata dal giudizio degli italiani da riciclare, sulla piazza, ce n'era a volontà e anche di soldi.
Anche il malcontento di una situazione di impasse stava creando le "rivolte dei borghi". Capi-contadini che non sapevano bene dove andare ma gli piaceva urlare, vestirsi di verde come i troll dei boschi, fare tante sagre, mangiare la porchetta, odiare chi non lo faceva e non capire nulla.

Un armata brancaleone insomma.
Ed ecco il secondo gravissimo errore, non capire che poteva essere pericoloso stare a guardare questo carrozzone folkloristico che voleva governare. Quali logiche possono mai riunire un così disomogeneo, reietto agglomerato di carichi pendenti?
Anche quì è facile, soldi e potere promesso, all'unico patto di fare e dire quello che si vuole ma alla fine fare sempre di sì con il capino.
Facilita sempre l'impresa un po' di confusione, generare log a caso costringe chi si difende a dover esaminare pagine e pagine di roba inutile... virtuale, ma nella reatà come lo traduco?
Adesso mi stanco di dire semplice, perchè tra me e me sto cominciando a pensare: "e se lo facessi io? ... vuoi vedere che riesco meglio?".
Comunque, dicevo, ... semplice, allora... da sempre l'Italia è il paese delle emergenze, cosa succede se le amplifico un po' usando il rosso e occupando il 90% dei notiziari? Quello che è successo. Stiamo a preoccuparci di perseguitare un criminale quando l'Italia viene sommersa dalla monnezza, invasa dai negri, minacciata dagli arabi, sconfitta economicamente dai cinesi che avevano l'abilità di occupare interi rioni senza che i sindaci se ne accorgessero... un popolo di David Copperfield gialli!
Riuscito! Sono passati solo dieci anni e guarda dove è arrivato questo hackerino.
Dice cose che a fermarsi a pensare due minuti ci si rende conto dell'idiozia, esempio? ... sì ma solo uno per tutti, il più fresco... "Il 60% degli Italiani ha finito di avere paura di essere intercettato".

Analisi del periodo secondo la cultura politica attuale:
1) si intende chiaramente che il 60% degli Italiani la pensa come lui
2) insinua comunque che la reatà è questa, e nel 50%+1 anche i somari hanno capito che la probabilità di essere dentro non è così remota, ma lui le spara sempre un po' più grosse,... 60.
3) Non lo ha mai detto! Questo è importante, ricordatelo, AFFERMARE UNA COSA SENZA MAI FARLO è la prima regola di un buon sedicente politico
4) La paura. Chi di noi non prova paura, timore di una cosa che non sa prevedere e non saprebbe come controllare.

Se veramente il 60% degli italiani venisse intercettato, visto che si sta parlando di circa 35 milioni di persone, avremmo tutti un ottimo lavoro ben pagato nell'ambito della security.
Poi è vero che è sempre un'errore fare della propria realtà una cosa globale, però non conosco persona che abbia mai avuto questo problema o abbia seriamente avuto paura di esserne affetto. Voi?
E' meschino giocare sempre sull'equazione: io sono uguale a voi quindi se lo fanno a me lo fanno anche a voi.
Ma anche le complicità degli avversari hanno il loro ruolo. Se l'amministratore del server che attacchiamo ha dei vantaggi nella perdita della partita, forse, anzi certamente si girerà dall'altra parte; e anche questo si è verificato.
Solo che i complici non hanno capito che dividendosi il malloppo alla fine avrebbero perso qualunque diritto a protestare, sarebbero a loro volta diventati complici, e così ce ne troviamo 600; ...che hanno saputo benissimo salvaguardare la loro milionaria pensione venendo a cercare i soldi nel mio portafoglio.

Insomma, questa è la storia di un hacker, che nessuno credeva capace e forse un po' nemmeno lui, ma che ha saputo dimostrare che a volte è la strada più assurda quella giusta per arrivare alla meta, e che come sempre... è solo questione di tempo e di dedizione, poi si riesce ad UCCIDERE ANCHE LA COSTITUZIONE.

P.S. Visto che anche questo articolo, secondo le ultime leggi, rischia di essere "sovversivo", mi affretto a specificare che:
- non ho citato nomi e i riferimenti sono voluti ma anonimi,
- se qualcuno dovesse riconoscersi nei personaggi citati è pregato di costituirsi al più presto.
- non voglio in nessun modo incitare a rivolte, sparatorie, lanci di monumenti, monetine... (qualche sputazzo sì), voglio solamente esprimere le mie opinioni liberamente nella speranza illuminino qualcuno, anche se non ne hanno la pretesa.
 
 
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