| Ma poi li rispetteranno? |
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| Urla dalla coscienza |
| Giovedì 02 Giugno 2011 21:12 |
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Sì perchè questa storia del nucleare non mi è tanto nuova, mi sembra ci fossimo già espressi, così come su finanziamento pubblico dei partiti, dell'editoria, sul divorzio... ma a chi ci governa importa qualcosa? Poco, molto poco. La democrazia a chi governa da sempre piace poco, si sente costretto a mediare con la volontà altrui e non hanno studiato per farlo, sono poveri industriali, agopunturisti, cognati di palazzinari o cementificatori... cosa ne sanno loro della politica. Sono politici "de facto" è quindi la politica sono le loro decisioni. Pensate che bello applicare lo stesso principio per molte altre cose. Il referendum dà fastidio perchè aldilà dell'oggetto sottoposto a opinione certifica inequivocabilmente una volontà degli italiani, una volontà che spezza il meccanismo di cui sopra e impedisce la fatidica frase "... rappresento la volontà della maggioranza degli italiani...". Quando sento questa frase penso sempre a cosa si sta dicendo dentro di se chi la pronuncia... qualcuno dopo 20 anni ha finito persino per sentirsi onesto! Stabilito che quello che è successo alle ultime amministrative sembra averlo capito solo Di Pietro, io con la possibilità di avere ogni tanto un referendum mi sento più felice (...e tutelato!). Secondo me il male sta proprio nella politica che sembra perdere facilmente di vista i compiti che devono assolvere, ricordate il mitico giocherellone Brunetta ad esempio? Era stato eletto per fare qualcosa, come voi un bel giorno siete stati assunti lui è stato assunto ad assolvere un compito, a risolvere dei problemi... invece no. Allora fatelo anche voi, dimenticatevi perchè siete stati assunti e iniziate lo show: distinguete i raccoglitori con faccine che rispecchino il vostro umore quando li vedete, oltre al custode e al badge mettete anche un tornello, si sa mai, e con rete in alto che l'impiegato pur di non lavorare, salta! Insomma senza andare avanti in questo gioco provate a pensare che sono semplicemente persone che voi assumete con il vostro voto. E' anche facile aiutarli ad aiutarsi, direi banale: Marchionne! Non ridete sono serio! Altro che Renatino, con la moglie che ha stare in parlamento è tempo buttato! Sergio! E lanceremo in breve tempo opa sul governo americano. Oramai ti prendono in giro senza nemmeno mostrare vergogna, campi da golf e acquisti di ville a Lampedusa, milioni di posti di lavoro, tasse che si riducono (chissà allora a chi vanno i soldi che pago ogni anno di più... magari sbaglio io...), missili innocui e guerre che portano pace, soldati che aiutano bambini e donne in difficoltà, democrazia in esportazione perchè a noi non serve, acqua che costa meno perchè privata e scuola che insegna meglio perchè privata... ma chi viene privato? Ma è una presa in giro anche decidere sul futuro del nucleare dopo che te l'ha spiegato la Santanché, ma per par condicio anche dopo che te l'ha spiegato Grillo o Santoro... sembra che nel nostro Paese ognuno calzi le scarpe degli altri, quelle che più convengono al momento. Siamo ormai in grado di decidere da soli! Sappiamo fare i profilers grazie a Picozzi e Crepet, sappiamo ormai ogni particolare degli ultimi delitti grazie ai plastici di Vespa, ci sentiamo anche un po' giudici grazie alla Dalla Chiesa, insomma abbiamo tutto il know-how necessario! E allora votiamo. Sempre non vi sentiate legittimamente impediti dal festino della sera prima fate questo sforzo, cosa votate sono fatti vostri e, visto che qualcuno se lo è permesso me lo permetto anch'io di ritenere coglione chi diserta questa opportunità. Domenica 12 e lunedì 13 giugno, in concomitanza con i referendum nazionali, i cittadini milanesi sono chiamati a votare anche sui 5 referendum comunali per l'ambiente e la qualità della vita promossi dal Comitato MIlanosìmuove e sottoscritti da 24.000 cittadini. I quesiti referendari delineano una trasformazione urbana complessiva che interessa i sistemi della mobilità, dell’energia, del verde, delle acque e dell’uso dello spazio urbano e che può portare Milano al livello di altre città leader nel mondo per qualità dell’ambiente e della vita. La consultazione sarà valida solo se saranno andati a votare più del 30% degli aventi diritto. E' perciò fondamentale usare i pochi giorni rimasti per informare più persone possibile dell'importanza, per il futuro della città, di recarsi alle urne il 12-13. Per farcela, c'è bisogno del tuo aiuto. Scarica il volantino con il testo dei 5 Referendum milanesi |