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Monte Scermendone PDF Stampa E-mail
Passeggeri del vento
Mercoledì 17 Settembre 2008 16:06
volo mote scermendoneEra da tempo che si rimandava, le variabili erano tante: la stagione non proprio stabile, la neve abbondante che impediva all'elicottero di atterrare in vetta, il vento, che a quella quota non è mai da sottovalutare.
In attesa dell'elicotteroInsomma, la giornata prometteva bene, c'era tutto, niente era troppo o troppo poco; certo che essendo febbraio non mi aspettavo grandi cose anche se rimembravo un mitico volo nello stesso periodo in Val Vigezzo...fantastico.
Abbiamo raggiunto il decollo elicottero che erano giè le 10 e dopo un breve sopralluogo in atterraggio... tutti a fare la fila.
Nell'attesa due parole con altri elicotteristi, quanto basta per provare un po' di invidia per il lavoro che fanno, poi l'interesse è per il carico delle vele, folkloristico!
Dato l'alto costo di esercizio di un elicottero ogni viaggio è ottimizzato al giusto carico: 5 persone e un po' di vele legate ai pattini con una enorme e robusta rete.
...Poi via, quasi come con un'aliante, si prediligono le zone di ascendenza, sopravento e vicini al pendio; non è necessario, ma... tutto fa.
In volo verso il decolloIl viaggio è molto panoramico e questo attrezzo sembra proprio maneggevole anche se non è tra i miei preferiti.
I paesi che sorvoliamo sono conosciuti anche a causa delle foto delle frane che tutti i giornali hanno pubblicato e anche per gli elettrodotti presenti in valle, spesso oggetto di attentati.
In effetti la valutazione di impatto ambientale qui devono essersela dimenticata.
Gli elicotteristi della Eliwork sono tutti molto giovani, credo la media siano i 22 anni, ma sono tutti veramente seri e capaci; volano la Valtellina (e non) in lungo e in largo tutti i giorni trasportando materiale più che persone e trasmettono una grande passione per quello che fanno,... per fidarmi mi basta e mi avanza.
Arrivo in vettaL'uscita dalla vetta è sempre turbolenta e l'atterraggio va fatto con decisione e precisione, poi se uno ci mette anche un po' di "manovra"...
Ma è venuto il momento di pensare alla mia di macchina volante.
Tutto splendido, panorami da rimanere incantati ma, come sempre, in decollo meglio rimanerci meno tempo possibile.
D'altronde il vento giù sarebbe presto aumentato complicando l'atterraggio delle vele più lente.
Con il Mojo appena arrivato dalla Ozone, Enrico tenta più volte il decollo, affondando nella neve, abbastanza da farci preoccupare data anche la completa assenza di vento.
Il declivio non è eterno, dopo una ventina di metri non declivia più ...
Enrico esce. Fa venire l'acquolina in gola a tutti, così che i decolli si affrettano.
Poco dopo il decolloHo staccato i piedi da terra che la vela era ancora lontana dall'idea di volare, così l'ultima opera di convincimento l'ha fatta il peso che ha sentito di colpo, portandomi finalmente involo... e a che quota!!!.
I primi dieci secondi ho dimenticato di respirare, poi ho visto il riflesso cianotico nel moschettone e da li ho cominciato a godermi 'sto paradiso.
L'aria era molto tranquilla così ho preso subito confidenza dirigendomi sul costone a destra del decollo dopo un brevissimo traverso.
D'altronde il tempo che la planata avrebbe richiesto era quello giusto per arrivare con un vento ancora moderato in atterraggio, girare qualche debole ascendenza per sudare dopo..no! Oggi no, sto bene, volo in pace, fotografo, osservo e non devo nemmeno pensare alla vela.
Lungo il costoneE' giunto il momento (è già passata mezz'ora abbondante) di prendere la traiettoria dell'atterraggio, non proprio vicinissimo.
Mi sono "giocato" gli ultimi 800mt girando la vela verso il pendio, che meravigliosamente aveva accompagnato il mio viaggio rendendolo veramente memorabile, e rimanendo in quella direzione.
Un'occhio sempre all'enorme prato che stava a perpendicolo sotto di me per non riallontanarmi troppo, fino a 200 mt, poi ... il prevedibile...il vento di valle aumentava... e non poco!
Tra l'altro mi sono complicato la vita piantandomi 50 mt sopra una casetta di cui non mi sono accorto, avendola raggiunta indietreggiando, che causava una terribile turbolenza.
Un'ultimo sguardo al decolloComunque nessun problema, atterraggio dolcissimo, grazie anche a chi è accorso ad aiutarmi a stallare la vela !
Piano piano, con tempi di volo proporzionali alla "valenza" come pilotone, sono rientrati tutti e tutti bene, beh... qualche fuori campo causato da inconsapevole uso dei freni... però ... solo fatica nei recuperi. Se vi interessa provare questa esperienza, viene ripetuta ogni tanto (quando c'è un numero sufficiente di persone e il tempo lo permette); potete contattare Enrico.
 
 
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